Una scoperta rivoluzionaria per contrastare il tumore al colon-retto

Una scoperta rivoluzionaria per contrastare il tumore al colon-retto

Nel mese di aprile 2019 la prestigiosa rivista scientifica “Nature” i risultati di uno studio a cui ha partecipato l’Istituto di Candiolo IRCCS, coordinato da Mathew Garnett del Sanger Institute di Cambridge, nel Regno Unito. L’importante lavoro dell’equipe, che comprende anche Gabriele Picco, ricercatore formatosi a Candiolo e post-doc a Cambridge, ha posto le basi per lo sviluppo di una terapia applicabile sul cancro del colon. In Italia si formulano ogni anno circa 53.000 nuove diagnosi di tumore del colon-retto.

Il gruppo inglese ha applicato una tecnologia chiamata CRISPR/Cas9 che permette di eliminare, una per una, le proteine presenti in un tumore. Quando una proteina è identificata come decisiva per la crescita del tumore, la sua inattivazione, tramite il sistema CRISPR/Cas9, porta alla morte della massa neoplastica. Il laboratorio di Cambridge ha effettuato una rimozione sistematica di migliaia di proteine in centinaia di tumori diversi, identificando in questo modo una serie di geni “candidati” che, una volta eliminati, avrebbero compromesso la crescita di alcuni tipi di tumore.

I ricercatori di Candiolo, guidati dal prof. Livio Trusolino e dal prof. Andrea Bertotti, hanno analizzato uno dei geni candidati, chiamato WRN, e hanno dimostrato che l’eliminazione del gene è dannosa in particolare nei tumori del colon di tipo MSI (alta instabilità dei microsatelliti). Un risultato significativo che potrebbe aprire le porte ad una rivoluzionaria terapia per contrastare questo particolare tumore.

L'Agenzia ha curato le media relations e le attività di ufficio stampa relative al lancio della notizia.  

Segno di testa eccellente è saper rinchiudere molti pensieri in poche parole.

- Arthur Scopenhauer –